08 Febbraio 2012

menu di scelta rapida



Contenuti

Patologie trattate
percorso: home > Patologie trattate > Conflitto subacromiale

Conflitto subacromiale

Generici
Il conflitto è un intrappolamento dei tessuti molli nello spazio sottoacromiale, tra l´acromion, la testa dell´omero e il legamento coraco-acromiale durante l´elevazione del braccio.

La compressione dei tessuti molli determina una irritazione meccanica, quindi infiammazione, gonfiore che riduce ulteriormente lo spazio.

Il profilo dell´acromion è importante perchè determina la larghezza dello spazio dove giace il muscolo sovraspinoso. Il restringimento di questo spazio è la causa più frequente della sindrome da conflitto.

Per quanto riguarda le alterazioni possono andare dal semplice edema e infiammazioni reversibili con insorgenza di sindrome dolorosa alla rottura totale della cuffia dei rotatori.

Nello stadio intermedio si determina una minore capacità del muscolo sovraspinoso a mantenere centrata la testa omerale nella glenoide e di conseguenza il lavoro del muscolo deltoide tende ad innalzare la testa omerale aumentando la compressione dei tessuti sotto l´acromion.

Per quanto riguarda la soluzione terapeutica la scelta di massima è l´intervento di acromionplastica con pulizia della borsa subacromiale.

In alternativa alla tradizionale fisioterapia, che viene sempre consigliata nel primo stadio o al trattamento chirurgico, proponiamo il nostro protocollo consolidato da lunga esperienza, costituito dalla metodica di accorciamento muscolare e sollecitazione di trazione.

Il protocollo è assolutamente indolore e consiste in alcune manovre di alcuni minuti da effettuarsi in sessioni diverse.
Le manovre hanno la finalità, attraverso la riorganizzazione muscolare di ampliare lo spazio subacromiale ottenendo beneficio dopo le prime sedute.

Questa indicazione terapeutica è molto meno impegnativa dell´approccio chirurgico evitando il disagio per il lungo e doloroso periodo postoperatorio.

Le modificazioni a carico dell´articolazione sono evidenti, misurabili in termini di riduzione drastica della sintomatologia dolorosa preesistente e aumento di forza muscolare, che si manifesta in un migliore controllo dei movimenti della spalla.

I miglioramenti attesi (riduzione-scomparsa del dolore, aumento della forza muscolare a carico della spalla) si manifestano già nelle prime sedute per consolidarsi rapidamente con il proseguo della terapia.

Sei-otto sedute sono di solito sufficienti per ottenere e mantenere nel tempo le suddette modificazioni.

Dott. FT Massimo Fantozzi
via Marco Polo, 81k - Bientina (Pisa)
Tel. 339 2500474